Numero Verde
  • darkblurbg
    CALDAIA FERROLI
    FEREASY C 24
    • Tipologia CAMERA APERTA
    • Metratura FINO A 120 MQ
    • Disponibilità 7 PEZZI
    • Prezzo di listino € 710
    610€
    (installazione inclusa)
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  • darkblurbg
    CALDAIA ARISTON
    BS 2 CF 24
    • Tipologia CAMERA APERTA
    • Metratura FINO A 100 MQ
    • Disponibilità 5 PEZZI
    • Prezzo di listino € 720
    650€
    (installazione inclusa)
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  • darkblurbg
    CALDAIA BERETTA
    CIAO S 24 C.A.I.
    • Tipologia CAMERA APERTA
    • Metratura FINO A 120 MQ
    • Disponibilità 4 PEZZI
    • Prezzo di listino € 740
    690€
    (installazione inclusa)
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  • darkblurbg
    CALDAIA FERROLI
    FEREASY D F24
    • Tipologia CAMERA STAGNA
    • Metratura FINO A 120 MQ
    • Disponibilità 8 PEZZI
    • Prezzo di listino € 560
    510€
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  • darkblurbg
    CALDAIA ARISTON
    EGIS PREMIUM 24 FF
    • Tipologia A CONDENSAZIONE
    • Metratura FINO A 120 MQ
    • Disponibilità 5 PEZZI
    • Prezzo di listino € 920
    870€
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OFFERTE CALDAIE
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CasaMia ti offre le migliori caldaie ai prezzi più bassi del web!
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MANUTENZIONE E ASSISTENZA CALDAIE

1° ANNO CONTRATTO GRATUITO

CASAMIA caldaie propone alla propria clientela un contratto di manutenzione annuale gratuito per il primo anno per consetirVi di adempiere alle normative vigenti e sopratutto per garantire la sicurezza nella Vostra abitazione. Siamo operanti in tutto il territorio del comune di Roma e in alcune zone dellla provincia per cui Vi consigliamo di contattare il nostro numero verde 800.217.217 per maggiori informazioni

2° ANNO CONTATTO € 120 CON DURATA DI 2 ANNI

I vantaggi nello stipulare un contratto di manutenzione e assistenza caldaia biennale con la nostra azienda sono numerosi:

  • Tranquillità di un apparecchio a gas sicuro ed efficiente grazie agli interventi di manutenzione effettuati in conformità alla vigente normativa
  • Compilazione del libretto di impianto
  • Analisi di combustione inclusa nel contratto di manutenzione senza aggravio di costi (sarà effettuata ogni due anni)
  • Per eventuali interventi straordinari non sarà addebitato alcun costo di chiamata e di manodopera del tecnico ma solo gli eventuali ricambi (a prezzo di listino ufficiale)
  • Interventi preferenziali rispetto a chi non è sotto contratto
  • Il contratto di manutenzione caldaia biennale prevede le seguenti operazioni:
  • Pulizia scambiatore lato fumi;
  • Pulizia del bruciatore principale e del bruciatore pilota (se esiste)
  • Verifica visiva dell'assenza sulla cappa fumi di tracce di deterioramento, ossidazioni e/o corrosioni
  • Controllo della regolarità dell'accensione e del funzionamento verifica regolare funzionamento dei dispositivi di comando e regolazione dell'apparecchio
  • Verifica dei dispositivi di protezione, controllo e sicurezza se l'apparecchio dispone di punti prova previsti allo scopo e seguendo le procedure del costruttore
  • Verifica visiva dell'assenza di perdite d'acqua e ossidazioni dai/sui raccordi
  • Controllo visivo che lo scarico della valvola di sicurezza dell'acqua non sia ostruito
  • Negli impianti a vaso espansione chiuso: verifica che la pressione statica dell'impianto sia corretta
  • Verifica visiva che i dispositivi di sicurezza non siano manomessi e/o cortocircuitati
  • Emissione dello scontrino dell'analisi di combustione (la verifica fa effettuata per legge ogni due anni) compilazione modello Allegato H conforme al DPR 551/99
  • Annotazione sul libretto di impianto delle operazioni effettuate

 

OFFERTE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A ROMA

Nel prezzo sono inclusi:

Offerte impianti riscaldamento Roma
  • Progettazione impianto a regola d’arte
    attraverso il nostro studio di progettazione
  • Fornitura e montaggio di caldaia
    a camera aperta a tiraggio naturale
  • Opere murarie
    di apertura e chiusura tracce con prima rasatura
  • Nuova linea gas
    a norma per la caldaia (300cm)
  • Sostituzione delle valvole e detentori
    dei termosifoni esistenti
  • Collaudo, prova impianto e rilascio certificato di conformità (37/08)
  • Garanzia caldaia e impianto

N.B.
Qualora l’appartamento sia sprovvisto di termosifoni o nel caso in cui vogliate sostituirli il nostro staff tecnico provvedera’ a preventivarli in base ai costi indicati di seguito dopo un apposito studio delle calorie necessarie per ogni ambiente.

Tipologie e costi di intervento

  • Per nr. 3 caloriferi: Euro 1.360,00* IVA inclusa
  • Per nr. 4 caloriferi: Euro 1.620,00* IVA inclusa
  • Per nr. 5 caloriferi: Euro 1.880,00* IVA inclusa
  • Per nr. 6 caloriferi: Euro 2.140,00* IVA inclusa
  • Per nr. 7 caloriferi: Euro 2.400,00* IVA inclusa
  • Per nr. 8 caloriferi: Euro 2.660,00* IVA inclusa

N.B. * nel prezzo indicato è esclusa la fornitura dei caloriferi.



Offerte impianti riscaldamento Roma

Casa Mia Caldaie Roma consiglia l’installazione di un programmatore che accende e spegne automaticamente la caldaia.


Ne esistono 2 modelli:

- in base alla temperatura ambiente scelta (termostato)
- in base alla temperatura ambiente e ad orari prefissati (cronotermostato)


Con il sistema di regolazione si realizza, con migliore approssimazione, l’obiettivo di mantenere costante la temperatura al variare delle condizioni climatiche esterne. Inoltre e’ possibile scegliere orari di accensione piu’ adatti alle esigenze di occupa la casa, sempre nel rispetto degli orari e delle temperature fissate dalla legge.

Non esitare a contattarci ti daremo tutte le informazioni necessarie.
CASAMIARISTRUTTURAZIONI e' il tuo partner ideale!

CHIAMA IL NUMERO VERDE 800 217 217 O RIEMPI IL FORM PER UN PREVENTIVO GRATUITO SU ROMA E PROVINCIA

VUOI TAGLIARE I COSTI DELLA BOLLETTA DI LUCE E GAS? SEGUI I NOSTRI CONSIGLI

Le bollette di luce e gas sono un bel grattacapo per le famiglie italiane. Secondo i dati dell’Autorità per l’energia, la spesa annua della famiglia tipo per l’elettricità è passata da 338,43 euro nel 2002 a 515,31 euro nel 2012. Ossia 176,88 Euro in più a famiglia e un aumento del 52,5%.

La spesa per il riscaldamento è senza dubbio la voce più alta tra le bollette di casa. Ogni famiglia di 4 persone consuma per la casa circa 1,8 tonnellate equivalenti di petrolio all’anno, per l’uso di combustibili e di energia elettrica. Più della metà di tale consumo è assorbito dal riscaldamento.

Di tutta l’energia consumata per riscaldare, buona parte viene dispersa. Riducendo le dispersioni e utilizzando apparecchi ad alta efficienza, ogni famiglia può risparmiare dal 20 al 40% delle spese per riscaldamento, con notevoli vantaggi per il bilancio economico familiare e per l’ambiente.

Qui di seguito vi suggeriamo alcune pratiche semplici ed efficaci per abbattere i costi per l’energia.

ECCO COME RISPARMIARE SUL GAS

  • La temperatura nelle case non deve salire sopra i 20 gradi: l’eccesso di calore è perfino dannoso alla salute. E un solo grado in più della temperatura aumenta i consumi inbolletta del 7-8 per cento.
  • Le valvole termostatiche vanno installate per regolare i consumi ed evitare lo spreco dell’accensione durante alcuni orari. Per esempio: il riscaldamento nelle ore notturne è assolutamente sconsigliabile. Collocate su ciascun termosifone, ti consentiranno di regolare la temperatura in modo differenziato da stanza a stanza, grazie all’apposita manopola graduta. Ti consentirà di risparmiare fino al 20%.
  • Se dovete cambiare l’impianto di riscaldamento, preferite sempre caldaie a condensazione* (detrazione fiscale 50/65%) della potenza adeguata all’ambiente da riscaldare: potete risparmiare fino al 20 per cento dei consumi. Le caldaie a condensazione offrono prestazioniMmigliori anche a temperature basse e, cioè, quando non sono troppo calde. Perché ciò sia possibile, è necessario accertarsi che la casa sia adeguatamente isolata e che, quindi, il calore presente al suo interno non vada disperso. Il consiglio è pertanto di abbinare queste caldaie di ultima generazione a dei pannelli radianti, che, attraverso un apposito sistema di tubazioni, sfruttino il calore.
  • Se avete spirito d’iniziativa, provate a installare, ove possibile, pannelli solari. Tra l’altro potete usufruire di buoni incentivi statali (detrazione fiscale 50/65%)
  • Non risparmiate sulla manutenzione. La pulizia degli apparecchi, specie per la micidiale formazione del calcare, va fatta almeno una volta l’anno. Una caldaia non efficiente aumenta il consumo del gas anche del 30 per cento.
  • Spurgate sempre l’aria dei radiatori per tenerli al massimo livello di efficienza. Se i vostri termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato, installatela: serve a risparmiare

ECCO COME RISPARMIARE SULLA BOLLETTA ELETTRICA

RISPARMIARE CON LO SCALDABAGNO A GAS

Lo scaldabagno elettrico è l’elettrodomestico che consuma di più. Valuta la possibilità di sostituirlo con uno a gas. In questo modo avrai un maggiore comfort e consumerai meno della metà dell’energia, risparmiando oltre 330 euro all’anno.

Lo scaldabagno elettrico, infatti, è una delle principali cause di consumo domestico d'energia elettrica. Sono sicuramente molto pratici. Possono essere installati ovunque ci sia una presa elettrica, costano poco e non richiedono una complessa manutenzione. Hanno però l'handicap di impiegare una grande quantità di energia per riscaldare l'acqua. Nel lungo periodo la bolletta mensile dell'elettricità potrebbe compensare il risparmio iniziale. E' consigliabile installare lo scaldabagno elettrico solo nei casi in cui non sia possibile ricorrere anche a sistemi alternativi (es. caldaie a gas, pannelli solari termici).

Nel caso in cui possediate già uno scaldabagno elettrico potrete comunque ottimizzare il suo impiego ottenendo forti risparmi in bolletta. Pubblichiamo pertanto una lista di consigli per risparmiare energia con lo scaldabagno:

1) Quando è possibile è meglio utilizzare uno scaldabagno a gas metano in quanto, rispetto a uno scaldabagno elettrico, consente di ottenere un risparmio sul consumo di energia. Il motivo è molto semplice. Nello scaldabagno a gas il calore viene generato con minore numero di trasformazioni dell'energia e, pertanto, con un minore spreco. Nello scaldabagno elettrico, viceversa, l'elettricità viene prodotta dal calore delle centrali termiche. Una volta giunta nello scaldabagno l'energia elettrica è ritrasformata in calore tramite il passaggio in una resistenza elettrica. La doppia trasformazione dell'energia ( calore-elettricità + elettricità-calore ) nello scaldabagno elettrico implica un consumo maggiore di energia a parità di calore ottenuto.

2) Optate per uno scaldabagno in base alle vostre reali esigenze. La capacità di carico dello scaldabagno determina la quantità di acqua calda da riscaldare. Un modello ben proporzionato al vostro effettivo consumo d'acqua calda impiegherà meno energia inutilmente per riscaldare l'acqua nel boiler.

3) Collocate lo scaldabagno in zone isolate e protette della casa. L'isolamento termico dello scaldabagno evita che l'ambiente esterno influisca sul suo funzionamento. Non fatelo pertanto installare sulle pareti fredde della casa o vicino ad una finestra. Fate installare lo scaldabagno vicino ai luoghi di utilizzo (vasca, lavabo ecc.) per evitare dispersioni di calore durante il passaggio nei tubi. E' anche preferibile acquistare un piccolo scaldabagno da destinare alla cucina da posizionare sotto il lavabo. In questo modo potrete lavare i piatti senza dover lasciare acceso lo scaldabagno più grande. Quest'ultimo può essere comodamente installato in bagno.

4) Regolate il termostato dell'apparecchio a 40°C d'estate e 60°C d'inverno. Temperature più alte sono inutili e costose.

 

5) Installate un timer per fissare gli orari di accensione dello scaldabagno 3-4 ore prima dell'utilizzo dell'acqua calda. E' inutile e dispendioso tenerlo acceso nelle ore in cui nessuno la utilizza (es. orari centrali della giornata). I timer sono piccoli strumenti acquistabili per pochi euro anche agli ipermercati. Accendono lo scaldabagno automaticamente qualche ora prima del vostro ritorno a casa facendovi trovare comunque acqua calda e una bolletta meno cara a fine mese.

PULIZIA CHIMICA DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO

La normale vita di un impianto di riscaldamento ormai, si attesta mediamente, sui 12-15 anni di funzionamento. Se la vostra esperienza parla di cifre inferiori allora qualcosa non è andato come doveva andare. Questi impianti sono a circuito chiuso, si caricano davvero raramente e in molti casi si tratta di rabbocchi per riportare in pressione l’impianto. Un impianto che lavora a circuito chiuso va da se, che non è soggetto ad un aggressione del calcare come un circuito aperto, tipo quello dell’ ACS con scambiatore bi-termico, per intenderci. Chi non ha avuto a che fare con uno scaldabagno incrostato o una caldaia che non dava più acqua calda? 
L’utilizzo di un dosatore di polifosfati ed un lavaggio chimico potrebbero essere un buon aiuto per allungare le prospettive di funzionamento della vostra nuova caldaia e del vostro vecchio impianto di riscaldamento. Ma vorrei chiarire che potrebbero esserci dei rischi. Il lavaggio delle tubazioni potrebbe aggravare la situazione di degrado delle stesse. 
Spesso le incrostazioni fanno da “tura falla” laddove si depositano ed il lavaggio, asportando materiale, potrebbe far affiorare perdite da muri o pavimenti, alcuni dicono che sia improvabile, ma non impossibile, noi vi diciamo che succede, soprattutto dove gli impianti sono realizzati in ferro, sono gettati insieme alla soletta senza troppi isolamenti e sono collegati a radiatori in Ghisa. La sommatoria di tutti questi fattori rende il vostro impianto potenzialmente a rischio. Ma, se non avete in preventivo il rifacimento di pavimenti e pareti, il lavaggio resta la soluzione. 
I prodotti utilizzati di volta in volta e l’esperienza del personale (unità ad un ottima assicurazione) sono la nostra arma in per poter pensare ad un azione conservativa dell’impianto. Va da sé che prima di intervenire saranno sempre fatte le verifiche opportune. Se dovessimo riscontrare anomalie o segnali che possano far pensare ad un rischio “falla” ne sarete prontamente informati. Vi proponiamo due tipologie di intervento. Una abbinata alla sostituzione della caldaia. Una di mantenimento. 


LAVAGGIO PREVENTIVO

Il giorno prima della sostituzione un nostro tecnico specializzato, eseguirà il lavaggio con liquido disincrostante (non acido) Che agirà su tutte le parti dell’impianto a caldo, con la caldaia in funzione. L’operazione dura c.ca 3 ore e poi il giorno seguente l’installatore esegue il lavaggio e carica l’impianto con un liquido inibitore nato appositamente per questi impianti.

LAVAGGIO DI MANTENIMENTO

Dura una giornata intera. Il procedimento è più capillare e prevede risciacqui con inversione di flusso oltre che all’inserimento finale dell’inibitore. Il lavaggio avviene con caldaia funzionante e non necessita di particolare impegno da parte della proprietà. I prodotti usati ed il tempo di lavaggio sono ovviamente fattori importanti per il risultato e per l’aggressività che i prodotti possono avere sulle tubazioni. Ma era indispensabile trovare due soluzioni che andassero bene e fossero efficaci, evitando l’effetto placebo, e cercando di dare un prezzo “commerciale” .

IL TUO IMPIANTO MERITA IL MASSIMO DELLA CURA. CHIAMACI PER UN PREVENTIVO GRATUITO AL NUMERO VERDE 800.217.217.

IL LAVAGGIO CHIMICO DELL'IMPIANTO RIENTRA TRA LE ATTIVITA ' CHE GODONO DELL'AGEVOLAZIONE FISCALE DEL 50/65%  

Cos'è una caldaia a condensazione

Sono caldaie che recuperano il calore dai fumi, abbattendo la temperatura di uscita si ottiene un rendimento più alto.

Le caldaie a condensazione, ottengono prestazioni superiori a 100%, il limite superiore teorico per il metano è pari a 111%, in commercio si trovano caldaie dal 107 % al 109% a seconda della potenza. Il recupero è pari all ’11%, mentre nel caso di combustibili liquidi quali il gasolio, il recupero e pari al 6% circa.

Perché scegliere le caldaie a condensazione

Il rendimento di una caldaia è un elemento molto importante nella definizione delle spese per il riscaldamento. Sostituire una caldaia tradizionale con una caldaia a condensazione può aiutarti ad ottenere un risparmio significativo.

Le caldaie a condensazione sono tra le più evolute ed ecologiche disponibili sul mercato. Riescono infatti ad ottenere rendimenti molto elevati grazie al recupero del calore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi, così come riduzioni delle emissioni di ossido di azoto (NOx) e monossido di carbonio (CO): fino al 70% in meno rispetto a un impianto tradizionale.

Una caldaia tradizionale, per evitare la condensazione dei fumi di combustione utilizza solo in parte il calore prodotti dai fumi stessi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione viene disperso nell'atmosfera e con esso il calore latente, che costituisce circa l'11% dell'energia liberata dalla combustione.

Le caldaie a condensazione sono in grado di recuperare parte di questo calore, aumentando significativamente il rendimento. La tecnologia a condensazione consente di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo, recuperando il calore utilizzato per pre-riscaldare l'acqua di ritorno dall'impianto. In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (che si abbassa fino a 40 °C) mantiene sempre lo stesso valore della temperatura di mandata dell'acqua, molto inferiore ai 140~160 °C dei generatori ad alto rendimento o ai 200~250 °C dei generatori di tipo tradizionale.

La scelta di far funzionare caldaie a condensazione con temperature medie inferiori contribuisce ad abbattere anche le perdite di calore per irraggiamento, ovvero quelle perdite legate alla differenza di temperatura tra lo scambiatore di calore e l'ambiente esterno.

Le caldaie a condensazione esprimono il massimo delle prestazioni (risparmi del 40% e oltre) quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura (30~50°C), come ad esempio con impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentino a pavimento o serpentino a parete).

Differenze rispetto alle caldaie tradizionali

Le normali caldaie, anche quelle definite "ad alto rendimento" (91-93% alla potenza termica nominale), utilizzano solo una parte del calore sensibile dei fumi di combustione perché occorre evitare la condensazione dei fumi, che dà origine a fenomeni corrosivi. Il vapore acqueo generato dal processo di combustione (circa 1,6 kg/m³ di gas) viene quindi disperso in atmosfera attraverso il camino: la quantità di calore in esso contenuta, definito calore latente, rappresenta l'11% dell'energia liberata dalla combustione, in tali caldaie non è recuperata.

La caldaia a condensazione, invece, può recuperare gran parte del calore latente dei fumi espulsi con il camino. La particolare tecnologia della condensazione consente infatti di raffreddare i fumi fino a farli tornare allo stato di liquido saturo (o in taluni casi a vapore umido), con un recupero di calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno.

In questo modo la temperatura dei fumi di uscita (che si abbassa a circa 40 °C) è prossima alla temperatura di mandata dell'acqua (con scambiatori particolarmente performanti anche meno), inferiore ai 140~160 °C dei generatori ad alto rendimento e ai 200~250 °C dei generatori tradizionali. E' possibile lavorare con tali temperature dei fumi, quindi condensare, in quanto le caldaie a condensazione utilizzano scambiatori di calore realizzati con metalli resistenti all'acidità delle condense.

I fumi scaricati a bassa temperatura non permettono però il tiraggio naturale del camino e vanno espulsi grazie al ventilatore inserito a monte del bruciatore; abbiamo quindi una linea fumi in pressione che deve essere a tenuta, per cui è problematico lo scarico di più caldaie in un unico camino.

Inoltre nella maggior parte dei casi le caldaie a condensazione presentano un bruciatore di tipo premiscelato che ha il vantaggio di mantenere costante il valore di anidride carbonica presente nei fumi al variare della potenza del bruciatore e di avere ridotte emissioni di monossido di carbonio e di NOx). Con tale assetto è costante la temperatura di condensazione del vapore acqueo nei fumi, circa 54 °C.

Nei (rari) casi in cui la caldaia a condensazione non abbia il bruciatore premiscelato il rischio è che al diminuire della potenza (modulazione di fiamma) diminuisca il punto di condensazione del vapor d'acqua rendendo di fatto impossibile la condensazione dei fumi e di conseguenza il recupero del calore latente.

All'atto pratico, una caldaia a condensazione è una caldaia che "può" condensare i vapori di combustione, la condizione è che le temperature dell'acqua erogata sono più basse delle temperature ottenute con le caldaie convenzionali.

La più conveniente è l'accoppiata di caldaia a condensazione con impianto di riscaldamento a bassa temperatura, che resta acceso più a lungo rispetto al tempo di accensione di una caldaia convenzionale, che eroga acqua in mandata a temperature di 65-80 °C. La prima caldaia murale a condensazione a gas risale al 1989.

Raccolta e smaltimento della condensa

Viste le temperature dei fumi le caldaie a condensazione possono utilizzare canne fumarie in polipropilene saturo (PPS), la miglior soluzione per evitare la corrosione dovuta alla condensa. Possono essere utilizzate anche tubazioni in acciaio inox idonee all'umido (designazione = WET), oppure tubazioni in alluminio speciale (ma queste devono essere omologate dal costruttore della caldaia).

Esse necessitano anche di un tubo per lo scarico dell'acqua di condensa che si forma durante il funzionamento e che convoglia detta condensa in una vaschetta, detta pozzetto di raccolta della condensa. La norma UNI 11071 ("Criteri di progettazione, d’installazione, di messa in servizio e di manutenzione degli impianti domestici e similari che utilizzano gas combustibili, asserviti ad apparecchi a condensazione ed affini di portata termica nominale non maggiore di 35 kW"), prevede la presenza di due impianti di smaltimento:

  • uno per eliminare la condensa proveniente dalla caldaia,
  • uno per eliminare la condensa proveniente dal sistema di scarico dei fumi.

Nella norma è scritto che le caldaie con potenza al focolare inferiore a 35 kW (domestiche) possono scaricare in fogna senza dover neutralizzare l'acidità dei fumi.

In merito alle caratteristiche della condensa scaricata nei sistemi di raccolta, ci si deve riferire sempre alla norma UNI 11071, che regolamenta appunto anche le caratteristiche degli scarichi per caldaie con potenza inferiore a 35 kW di modo che essi rientrino entro i limiti di legge indicati nei Dlgs 155/1999 e Dlgs 258/2000 per lo scarico in acque superficiali.

Vantaggi economici

  • Si raggiungono risparmi nell'ordine del 5-10% sulla fornitura di acqua calda a 80°C, e del 15-20% a 60°C.
  • Accoppiata a vecchi impianti presistenti funzionanti a radiatori con acqua calda a 70-80°C, il risparmio energetico raggiunge il 4-5% appena.
  • Le prestazioni migliori sono quelle a carico parziale, ovvero il riscaldamento di un edificio, dove con radiatori tradizionali consentono risparmi del 25~30%, a patto però di usare acqua a temperatura più bassa di quella convenzionale, fatto che a sua volta richiede radiatori di dimensioni maggiori.
  • Esprimono il massimo delle prestazioni (risparmi del 40% e oltre) quando vengono utilizzate con impianti che funzionano a bassa temperatura (30~50°C), come ad esempio con impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentino a pavimento o serpentino a parete).
  • Quando si sostituisce una caldaia tradizionale con una a condensazione è possibile sceglierne una di potenza nominale minore (necessario comunque un calcolo termotecnico). Se si completa il sistema con l'integrazione di pannelli solari, e si aggiunge il risparmio che proviene dall'utilizzo dell'energia solare (25~30% medio), è possibile notare che dalla combinazione di pannelli solari e caldaia a condensazione si ottengono risparmi sull'ordine del 50~60%, sempre che si usi per il riscaldamento acqua temperatura al di sotto dei 50-55°C.

Tali informazioni sono naturalmente indicative in quanto il risparmio ottenibile è dipendente dalla tipologia (e bontà) della caldaia precedentemente installata, nonché dell'impianto.

 

Installazione Caldaie Roma

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